Cos’è il Real Time Marketing?

Non esiste una univoca definizione di Real Time Marketing.

Vincenzo Cosenza, conosciuto per il suo blog Vincos dedicato ai social media e analitycs, lo definisce come “un approccio al mercato che fa leva sulla capacità dell’azienda di essere reattiva e rispondere velocemente ad eventi e stimoli esterni”.

Pur considerando questa definizione la più corretta dal punto di vista semantico, nell’accezione comune per Real Time Marketing intendiamo la produzione di contenuti per i social media, fatta sfruttando una notizia inaspettata e molto popolare. Di solito sono contenuti che riescono, attraverso l’ironia, a diventare virali, come la notizia su cui sono ideati.

Durante un evento non programmato ed eccezionale, come quello del Coronavirus, la comunicazione di un brand non può essere statica, ma viene innescata da notizie sempre nuove a cui si deve saper reagire con velocità. Come se si dovesse fare Real Time Marketing ogni giorno.

Saper cavalcare la notizia per diventare virali: gli esempi di Ceres e Taffo

Un’azienda che prima delle altre o in maniera più accattivante si inserisce nella discussione del momento, infatti, aumenta la diffusione della propria immagine, fortificando il rapporto con i clienti più fedeli e magari trovandone di nuovi.

Ceres, ad esempio, ha sfruttato il famoso annuncio a gennaio di quest’anno da parte del principe Harry e di Meghan Markle di voler prendere le distanze dalla famiglia reale inglese. Su questa notizia che aveva subito generato scalpore, tanti meme, una mole incredibile di opinioni e commenti, ha subito realizzato un ironico post sui social al riguardo.

Una strategia dove la tempestività non basta: è il contenuto a essere premiato. Un contenuto tra l’altro anche pungente nei confronti di uno dei principali competitor di Ceres, la birra Corona, appunto.

facebook ceres

 

A volte il tono utilizzato dalle aziende può essere anche considerato “eccessivo”, ma sicuramente di grande impatto. Questo è il caso dell’impresa di pompe funebri Taffo, già nota per i suoi post fortemente ironici e a volte.. un po’ estremi!

L’impresa ha ripreso uno dei tormentoni del web più recenti, vale a dire la #broomstickchallenge, una vera e propria bufala condivisa sui social, secondo la quale il 10 febbraio 2020 le scope di tutta l’America sarebbero rimaste in equilibrio in piedi da sole. La Nasa si è rapidamente trovata a smentire l’intera faccenda in maniera ufficiale.

Anche in questa occasione un evento particolare è diventato centrale per la comunicazione da parte di un brand, che ha immediatamente descritto l’evento con il proprio tone of voice, ironico e irriverente.

 

Il Real Time Marketing oggi per comunicare vicinanza e presenza

Il Real Time Marketing imposto dal periodo di incertezza e dai continui cambiamenti della situazione perde la componente ironica o l’impatto dirompente, ma scaturisce dallo stesso tipo di processo metodologico.

C’è la necessità di creare velocemente un contenuto di impatto per comunicare l’evoluzione del proprio business e ribadire ai clienti la propria presenza, soddisfando le loro aspettative.

L’Istituto di ricerca di mercato Ipsos ha lanciato un sondaggio in cui si chiede agli intervistati cosa si aspettano dalle aziende in questo momento.

La maggior parte degli intervistati ha espresso il desiderio che i brand continuino a comunicare, trasmettendo messaggi di positività, divertimento e sicurezza.

 

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